Posizionarsi con il puntatore sui segnali rossi per visualizzare la località di riferimento, fare click per leggere le relative informazioni su questo frame

 

 

 

 

 

 

-Marocche di Dro

Rassegna stampa

Polemiche e opposizioni a non finire apparentemente

concluse con una vera e propria vittoria popolare degli

antigolf.

Marocche è il primo comune italiano che ha chiamato

i propri cittadini alle urne per esprimersi sull’opportunità

di realizzare un campo da golf.

Contro il campo di Marocche , località presso Dro

a 5 Km da Riva del Garda, la mobilitazione era stata

imponente,ma la vicenda sembra ancora aperta.

Nonostante il referendum, indetto dai consiglieri

comunali contrari al progetto, abbia dato un responso

negativo, i proponenti il percorso golfistico ancora non

si arrendono.  

Il 14 novembre 1999 il green venne infatti bocciato

da circa il 55% degli elettori del comune.

"Democrazia e ambiente sono irrisi, quando a distanza

di due anni dal referendum popolare che aveva

espresso una volontà contraria, si ripropone il campo

da golf nel biotopo delle Marocche di Dro".

La vicenda ha ancora vasta eco sui giornali e su

Internet .

www.larena.it

www.questotrentino.it

www.altronovecento.quipo.it

 

 

-Tenno (Trento)

Rassegna stampa

Il referendum sembra essere lo

strumento più diffuso ed efficace nell’alto Garda,

stavolta sono stati direttamente i cittadini a raccogliere

le firme necessarie, a termini di Statuto comunale,

per dare la possibilità a tutti di esprimersi.

Sara’ forse Tenno il secondo comune italiano, dopo

Marocche, a effettuare un referendum comunale

proprio sull’opportunità di realizzare o meno un

percorso golfistico. La data della consultazione

popolare, dovrebbe essere fissata dal comune.

Il progetto e’ difeso dall’ente locale che lo ritiene,

anche questa non e’ una novità, “opera di pubblico

interesse”. La commissione urbanistica (tutela

paesaggio e territorio) e il servizio geologico della

Provincia di Trento, hanno dato un parere negativo

in merito al progetto golf a Tenno.

Paesaggisticamente irrealizzabile perché rovinerebbe

l'armonia di campi, boschi e terrazzamenti che

contraddistingue l'area sulla quale doveva essere

realizzato parte del campo.    

Intanto a -Pietramurata, un'altro paese trentino della

valle dei laghi, è stato realizzato un piccolo campo

prova (3 buche) su iniziativa (e soldi) di privati,

inaugurato con tutti gli onori e in pompa magna,

con gli assessori che auspicavano quanto prima la

realizzazione di un vero 18 buche, ma al primo

acquazzone c'è stato uno smottamento che ha

interessato parte dell'area del campo.

 

 

-Tonadico (Trento)

Rassegna stampa

Vasto il dibattito suscitato dal progetto nella Val dei

Canali.

www.quotidianiespresso.it

www.quotidianiespresso.it#2

Il 6 novembre 2003 si è svolta un’assemblea popolare

di cui da notizia il quotidiano l’Adige del giorno

successivo.  

 “Più che dibattito, c´è stata una chilometrica

esposizione del progetto, circoscritto alle 9 buche ma

di fatto tendente alle 18, e l´elencazione delle varie

tappe burocratiche e temporali nei vari passaggi di

competenze. Poco spazio al resto. “Primiero viva” ha

presentato un documento di nutrite e puntuali

osservazioni negative, depositate entro i termini al

Via e in parte analizzate nel corso della serata da

Daniele Gubert. Altri pareri sono arrivati o stanno

arrivando al Via dal Comprensorio (“parere positivo

 -è la risposta finale - precisando che esso non

costituisce premessa per la partecipazione finanziaria

degli enti locali, in quanto non esistono sufficienti

elementi di ordine economico a supporto

dell´intervento”) e dal Parco. Parco, che per bocca del

suo presidente Sergio Bancher, ha sottolineato come

non possano esserci spazi per un ripensamento:

“Quella è la confermata destinazione urbanistica della

zona, ci piaccia o non ci piaccia”. Parco che,

carta-parere canta, solleva, però, delle perplessità:

“Soltanto avvalendosi di una più accurata analisi di

tutti gli aspetti del progetto si potrebbero esprimere

valutazioni conclusive più verificate. Valutazioni che,

comunque, spettano sostanzialmente ad altri.

La preminenza delle priorità da perseguire inciderà in

termini concreti sulle complessive valenze ambientali

del territorio interessato”Non ci sono timori finanziari

nell’affrontare l´avventura di 1.500.000 euro.”  

dal sito  

www.parks.it

Per il medesimo progetto in Val Canali, il 22 ottobre

2003 la Società Alpinistica Tridentina (S.A.T.)

ha partecipato alla procedura di Valutazione d’Impatto

Ambientale presentando nelle sue puntali osservazioni

scritte, una netta contestazione del sito individuato.

Il testo completo di 14 pagine è scaricabile al sito

Internet

www.sat.tn.it

 

 

-Pieve Tesino (Trento)

Rassegna stampa

Con una procedura semplificata di VIA la Giunta

provinciale di Trento ha dato il suo assenso, il 18

agosto 2000, con prescrizioni, all’ampliamento

a 9 buche del Golf Club La Farfalla sul Col Danè.

www.regione.taa.it

 

 

-Prato allo Stelvio (Bolzano)

Rassegna stampa

A sollevare le critiche è una pubblicazione della CIPRA,

la Commissione Internazionale per la protezione

delle Alpi.    

Negli ultimi tempi gli operatori economici e turistici

parlano Della costruzione di un campo da golf a Prato

allo Stelvio in Val Venosta.

Un tale progetto comporterebbe la distruzione

definitiva del più grande delta fluviale del Sudtirolo

e delle sue praterie aride.

Il Prader Sand rappresenta, secondo le Direttive

Flora Fauna e Habitat dell'UE, un habitat di importanza

 prioritaria e va quindi assolutamente protetto.

Un campo da golf distruggerebbe per sempre il

peculiare paesaggio nonché specie animali e vegetali

rare che in altre aree del Sudtirolo e dell'Europa

Centrale si sono già estinte.

Per la popolazione locale e per i turisti questo

ambiente ha un valore inestimabile quale area

ricreativa dalle caratteristiche uniche.

L'intero territorio di Prato allo Stelvio è situato

all'interno del Parco nazionale dello Stelvio.

Appena due anni fa è stato presentato con grande

entusiasmo alle associazioni ambientaliste il progetto

del Parco Nazionale "Aquaprad".

Allora si era parlato di costruire una casa del parco e

di conservare l'habitat del Prader Sand.

Il campo da golf significherebbe la fine di una parte

fondamentale del progetto "Aquaprad".

Il Dachverband für Natur- und Umweltschutz, il Club

alpino del Sudtirolo, il Landesverband für Heimatpflege

e l'Associazione dei biologi del Sudtirolo hanno rivolto

un appello ai responsabili affinché si impegnino con

decisione per uno sviluppo all'interno del Parco

nazionale secondo il modello dell'"Aquaprad" e

rinuncino definitivamente al progetto del campo da golf

nel Prader Sand. da CIPRA-Info 61 (agosto 2001) da  

Libro nero, articolo Evelyn Tappeiner, CIPRA-Sudtirolo

 

-Brunico (Bolzano)  

Rassegna stampa

La Provincia autonoma di Bolzano ha approvato il

9 dicembre 2003 l’ampliamento di un progetto

esistente da 6 a 18 buche del campo di Riscone.

Interessante evidenziare che la Giunta Provinciale ha

deliberato l’approvazione in seguito ad aver consultato

il Comitato Provinciale VIA (Valutazione

Impatto Ambientale).

La delibera n.4530 può essere letta al sito della

Regione Trentino Alto Adige

www.regione.taa.it

 

-Trieste:

Rassegna stampa

la polemica, anche nel 2003, tra WWF e amministrazione comunale monta per il raddoppio del

campo da golf di Padriciano

ambiente.triesteincontra.it ambiente.triesteincontra.it#2

La sezione WWF di Trieste ha espresso

un giudizio negativo sul progetto di “raddoppio“ (da 9 a 18 buche, su una superficie che passarebbe da circa 22

a 45 ettari) del campo di golf di Padriciano,

sul Carso triestino.

Lo ha fatto esprimendosi

– nelle osservazioni nell’ambito della procedura di VIA – sugli elaborati

integrativi presentati dal “Golf Club Trieste”.

 Il progetto è stato in effetti modificato

rispetto alla prima versione, allo scopo di ridurre il sacrificio di ambienti naturali

che aveva motivato vari pareri negativi

(tra i quali quello del WWF, espresso la

scorsa estate).

Il WWF osserva però che anche il nuovo progetto, se realizzato, comporterebbe rilevanti sacrifici di aree boscate e prati, comprese alcune di particolare valore naturalistico per la presenza di biocenosi pregiate dell’ambiente carsico.

Inoltre il progetto prevede che una parte

delle perdite di questi ambienti naturali

siano “compensate” da altri interventi (creazione di un laghetto, manutenzione mediante pascolamento di aree di landa carsica), indicati però assai

sommariamente : il WWF osserva che non esiste alcuna garanzia sull’effettiva

attuazione ed efficacia di tali compensazioni. In ogni caso, anche se ciò venisse realizzato, rimane il fatto che un danno naturalistico rilevante si produrrebbe nelle aree

interessate dal progetto, il quale riguarda

pur sempre una struttura destinata ad

attività ludiche di élite, priva anche di

ricadute socio-economiche.

www.wwf.it

Una commissione di mitigazione per gli effetti causati dall'ampliamento del campo da golf sull'ambiente naturale è al lavoro.

 

-Forni di Sopra (Udine)

Rassegna stampa

Il progetto c’è, ma al momento risulta

essere stato bocciato a furor di popolo.

A dire il vero esiste virtualmente su

Internet con il sito  del Golf Club Forni

di Sopra, con tanto di foto di

Tiger Wood,  e varie pagine web,

ma il campo non esiste.

www.fornidisopra.it

Nei terreni individuati vi era un

frazionamento troppo fitto di proprietà

private che sarebbe risultato difficile

espropriare o contattare i proprietari

per proposte economiche visto che

molti di essi appunto non risiedono nel

comune.

Diverse le associazioni che si sono

battute contro la realizzazione del

percorso:

“La Casina & Masaroul” di Forni di Sopra,

Andrazza, “For  da  Difiendi” e

“La Casina da Vich”di Vico.

I proprietari della terra interessata al progetto si sono riuniti in apposito Comitato

chiamato  “For  da  Difiendi”.

Così la proposta ai proprietari della

terra da parte della srl ”Investforgolf”

di affittare  un’estensione di 55 ha.

(una proprietà non governabile che non

sarà mai più dei locali) per trent’anni

(rinnovabili) a £. 33 al mq/anno, o se

volete a Euro 0,017 mq/anno è stata di

fatto respinta definitivamente.

Per il  Comitato i terreni rendono di più

al paese se vedono realizzarsi i

progetti in atto relativi all’agriturismo,

alla gestione faunistica unita al Parco

Ragionale, al turismo culturale legato ai

notevoli resti del “Castello di Sacuidich”.

In una lettera di un sostenitore del golf, pubblicata sul quotidiano Il

Messaggero Veneto il 04/01/2002  

si legge che :

“L’anno scorso il progetto di Forni

di Sopra fu osteggiato a tal punto che

i promotori si spostarono ad Arta Terme

sperando di trovare un’aria migliore.”

www.golfsanfloriano.it

Sempre la stessa lettera del golfista, pubblicata dal quotidiano di Udine nel 2002, cita altre tre bocciature di percorsi golfistici  in Friuli: Palmanova, Latisana e  la stessa Arta Terme.

 

-Cortina d’Ampezzo  

Rassegna stampa

Il caso e’ finito sulle pagine del settimanale nazionale Panorama con un articolo di Giacomo Amadori (n.12 del 21/3/2002).

In pericolo è il bosco di Fraina Noulù a

 pochi centinaia di metri dal centro di

Cortina d’Ampezzo. Il progetto

sembrerebbe in via di approvazione del

comune, ma incontra, fra le altre, le

opposizioni dei proprietari dei terreni

su cui dovrebbe sorgere.

www.mondadori.com

la pagina web è stata rimossa dal sito del settimanale, ma può comunque essere letta qui

www.alterpan.org 

Il Promotore è l’Associazione Golf

Cortina s.r.l. attraverso l’ex

presidente Giovanni Dibona, che ha

 presentato in comune un progetto

per la realizzazione di un percorso

golfistico di 18 buche su 66 ettari

nell’ampia zona di Fraina, compresa

fra l’Hotel Miramonti e l’Hotel

Cristallo. Il progetto prevede

l’occupazione di 54,296 mq di bosco

regoliero (vedi nota) (circa 5 Ha) e di 61

ettari di terreno privato.

I movimenti di terra saranno

notevoli, infatti, solo su terreno

regoliero si prevedono scavi per

28.305 mc, in zona a rischio

idrogeologico, con taglio di 2.080 alberi d’alto fusto, per un totale di 1.314,62 mc. di legname stimato.

Le specie tagliate saranno soprattutto di

larice (874 piante/792 mc.), piante

d’elite in alta montagna, pioniere e

consolidatrici del suolo.

Non ben definita appare la sorte

dei restanti 61 ha di terra di

proprietà privata .

Sabato 6 settembre 2003 l’Assemblea

straordinaria delle Regole di Cortina

(vedi nota) è stata chiamata a votare il

progetto di realizzazione del nuovo

campo da Golf a 18 buche in località

Peziè-Noulù. Con 558 favorevoli e 171

contrari, è stato dato un primo via

libera non senza perplessità. Vengono

concessi in gestione  5 ettari di terreno

regoliero, per la durata di 30 anni

all’associazione Golf Cortina, e in

questa terra dovrebbe venir edificata

per un volume massimo di 3.000 mc. con

 altezza di 2 piani compreso il sottotetto,

 la Club House.

Sono anche previsti parcheggi per una

misura complessiva di almeno 150 posti

auto e manufatti vari (tettoie per il

campo pratica). Le Regole chiedono

di rispettare il principio del minimo

impatto ambientale sui loro terreni, in

seguito all’affermazione del presidente

delle Regole Cesare Lacedelli, che per

mantenere il green verrà fatto uso di

sostanze chimiche. (Corriere delle Alpi

del 7 settembre 2003) 

L’area interessata dal progetto vedrebbe

la presenza di due pSIC (Siti

Interesse Comunitario) ai sensi dalla

Direttiva Habitat 92/43, compresi

all’interno del perimetro del progetto

(sup.tot. complessiva di circa 5 Ha).

Si tratta di due zone umide di

singolare ricchezza floristica e faunistica,

posizionati a valle.

Il Presidente del comitato promotore,

il regoliere Giovanni Di Bona, noto

maestro di sci, è stato recentemente

sostituito da De Longhi ( casa di

elettrodomestici).

 Nel dicembre 2003 è nato  il Comitato

“Emergenza Difesa Terra” con  primo

dossier attualmente in produzione e una

raccolta firme di esplicita opposizione alla

realizzazione del campo da Golf a

18 buche in località Fraina- Noulù.

Al Comitato ha aderito l’attore Paolo

Villaggio

(Corriere delle Alpi 14 marzo 2004).

Anche il settimanale Mondo Agricolo

Veneto si è occupato di questo caso.

www.regione.veneto.it

 Nota:

Le “Regole”d’Ampezzo  gestiscono la circostante proprietà collettiva

agro-silvo- pastorale.Si tratta di una proprietà collettiva che sta fra il diritto pubblico  e quello privato, indivisibile e inalienabile. Non può essere venduta ne divisa e la destinazione d’uso deve restare tale e quale.

 

 -Peschiera del Garda e Castelnuovo del Garda (Verona)

Rassegna stampa

Una denuncia alla magistratura, Procura della Repubblica di Verona, in questo caso e’ partita direttamente dai Verdi Europei,  a farla e’ stata la coopresidente del gruppo parlamentare italiana ed eletta in Belgio, Monica Frassoni. Promotrice del progetto che prevede ancora una volta anche volumetrie residenziali, la società Di Canossa Matilde srl all’interno del piano di lottizzazione comunale Golf Club Villa Paradiso. Parte del progetto ricade nel Parco Regionale del Mincio.

 

-S.Martino Buon Albergo (Verona)

Rassegna stampa

Magistratura e Comune sono

intervenute per la demolizione di abusi

edilizi ed ambientali legati ad un campo

da golf.

L’ufficio tecnico comunale del Comune

Veneto ha ordinato alla tenuta Musella

spa, a Gianluigi Leardini e a Carlo

Alberto Pagliarini di «demolire le opere

costruite irregolarmente e riportare i l

uoghi modificati senza autorizzazione

allo stato originario»: non possono

essere sanati, afferma il Comune, gli

abusi edilizi e ambientali che riguardano

i fabbricati e i terreni sequestrati il

9 ottobre 2000 dal tribunale di Verona,

affidati in custodia dal giudice Schiavon

all’agronomo Pagliarini e oggetto dei

contratti preliminari tra tenuta Musella

spa e l’agricoltore Gianluigi Leardini.

«Rimuovere l’impianto che alimenta il

lago artificiale», ordina quindi il Comune,

«sistemare la fossa Draga, piantare gli

alberi tagliati nel bosco, distruggere tutti

i ponti in legno e quello in tubi di cemento,

ripristinare gli interni dell’edificio della

corte Tetra», quello che ospitava la

sede del circolo di golf, e ancora

«destinare di nuovo all’agricoltura il

piazzale vicino, abbattere la tettoia

utilizzata dai soci per gli allenamenti,

utilizzare i fondi che costituiscono il

campo di golf per l’attività agricola e

non più per quella sportiva».

Anche la conferenza dei servizi convocata il 13 giugno - che riuniva sindaco, Soprintendenza ai beni ambientali e monumentali di Verona, Provincia, ufficio tecnico comunale, Forestale, Genio civile e Consorzio di bonifica - discutendo le sanzioni sui cambiamenti fatti in Musella senza permessi, aveva deciso di

 «vietare l’esercizio dell’attività

sportiva golfistica».

www.larena.it

 La Commissione Comunale Edilizia

Integrata nella seduta del 6.06.2000

relativamente ad "Accertamento opere

edilizie abusive in Località Musella -

Campo da golf e accessori - " si é così

espressa:

" Innanzi tutto si premette che l'abuso è

stato realizzato in area soggetta ai

Vincoli Ambientale - Paesaggistico e le caratteristiche degli interventi realizzati

sul territorio sono tali da configurare

una attività sportiva di carattere

pubblico e ciò troverebbe conferma

anche nell'avvenuta affiliazione alla

Federazione Italiana Golf. Trattandosi

pertanto di attività comportante un

diverso carico urbanistico tipico di una

Zona Territoriale Omogenea "F"

piuttosto che di una attività rurale

interna alla Zona "E" Agricola, e

trattandosi di attività di trasformazione

territoriale , questa va assoggettata a

Concessione edilizia , l'intervento quindi

è realizzato in difformità dalla

destinazione di piano e quindi ai sensi

dell'art. 92 L.R. 61/85 è prevista la

demolizione ed il ripristino dello stato

dei luoghi. Si ravvisa il danno ambientale

solo sugli interventi edilizi effettuati su

Corte Tetra e sui ponti . La C.C.E.I.

ritiene opportuno applicare l'art. 92

della L.R. 61/85 con l'Ordinanza di

demolizione ed il ripristino dei luoghi.

La C.C.E.I. ritiene opportuno che un

legale verifichi il percorso procedurale

sopra esposto e le conclusioni proposte

supportando il suo parere con adeguate

motivazioni anche tenuto presente il

disposto dell'art. 9 delle Norme di

Attuazione della Variante al P.R.G.

Musella , che prevede procedure più

restrittive rispetto a quelle di Legge per

l'Autorizzazione e la Concessione di

interventi edilizi";

Testo tratto dalla delibera di Giunta

Comunale per l’assunzione spesa per

parere legale  in merito alle opere

abusive delle Ditte 

Tenuta Musella s.p.a.– Leardini, 

dal sito

www.rcvr.org

 

-Momperone (Alessandria)

Rassegna stampa

E’ polemica su un progetto che

dovrebbe essere finanziato dalla

Regione Piemonte per sei milioni

di euro.

I Comitati Scrivia ospitano un

articolo di AntonelloBrunetti.

www.comitatiscrivia.it

Il consigliere regionale dei Verdi

Enrico Morioni è primo firmatario

di un’interrogazione presentata il

22 ottobre 2003.

Alcune osservazioni sul progettato

campo sono stilate da

Giuseppe Raggi al sito Internet

www.comitatiscrivia.it

 

-Macugnaga

Rassegna stampa

Il circolo Verbano di Legambiente di

Verbania, Piemonte, con la presidente

la d.ssa Amelia Alberti, interviene in

aperta contestazione di un campo

da golf a Macugnaga con delle

osservazione alla variante del

Piano Regolatore.

www.legambienteverbano.com#1

www.legambienteverbano.com#2

 

-Sizzano (Novara)

Rassegna stampa

 Ricorso al TAR presentato dal WWF

contro la costruzione del complesso

alberghiero-turistico a Sizzano, con

annesso impianto golfistico (Piemonte) .

www.wwfpiemonte.com#1

www.wwfpiemonte.com#2

 

-Lozio (Brescia)
Rassegna stampa
Lozio è un piccolo e grazioso

comune di soli 400 abitanti in

provincia di Brescia.

Ma una smisurata colata di

cemento rischia di renderlo meno

piccolo e soprattutto tutt'altro che

grazioso.

Le quattro frazioni del piccolo
comune, sulle pendici del

grandioso anfiteatro calcareo

della Concarena, in Valcamonica,

hanno conservato miracolosamente

intatta la loro struttura di borghi

rurali fino alla fine degli anni

novanta.

Un programma approvato dal
comune prevede 300 nuove unità

abitative - spacciate per opere di

interesse pubblico ma in realtà

seconde case, denuncia

Legambiente - un campo da golf,
un minigolf, due aree bungalow e

vari servizi commerciali.
Legambiente, quindi, scende

apertamente in campo contro

questo nuovo ecomostro, al fianco

del Comitato per la salvaguardia

della Valle di Lozio, con il

proposito di non lasciare nulla di

intentato per impedire che si
consumi l'ennesima aggressione

al territorio in nome di un falso e

malinteso sviluppo turistico.

Gli avvocati del Centro di azione

giuridica (Ceag)dell'associazione

ambientalista depositeranno a

giorni un ricorso al Tar contro

l'edificazione delle trecento nuove

abitazioni. Ma al di là del fronte

legale l'associazione intende fare

della vicenda di Lozio un simbolo
della battaglia contro la

proliferazione di ecomostri, che

compromettono ilfuturo turistico e

ambientale delle Alpi lombarde.
"Quella di Lozio ci è subito

sembrata un'operazione

incredibilmente spregiudicata,

in cui emergono numerosi aspetti

di illegittimità circa il modo

tutt'altro che trasparente con cui

decisioni così importanti per la
vita di un paese sono state

assunte - ha aggiunto

Sergio Cannavò, coordinatore del

Ceag di Legambiente Lombardia -

Vogliamo andare fino in fondo per

dare un forte segnale di contrasto

al fenomeno della speculazione
edilizia, reso possibile dalla

pessima legge regionale 23/97,

che ha già permesso a troppi

sindaci di compiere atti illegali

eludendo ogni possibile controllo".
http://www.lanuovaecologia.it

 

-Cascina Belmonte (Varese)

Rassegna stampa

Non poche le polemiche che hanno

accompagnato la realizzazione del

campo a Cascina Belmonte.

Nonostante pareri legali negativi il campo è stato realizzato.

Nella  Denuncia di inizio attività da

parte del proprietario del terreno si

parla di

sistemazione agricola atta a

consentire il gioco del golf  come da

descrizione ed elaborati allegati” .

Molto interessante la cronistoria

leggibile su Internet:

 

www.varesenews.com#1

www.varesenews.com#2

www2.varesenews.it

 

-Busto Arsizio (Varese)

Rassegna stampa

In una lettera del 18 marzo 2004 Legambiente di Busto Arsizio con Stefano
Marcora contesta l'approvazione da parte della Giunta comunale di Busto di una Convenzione per la concessione della metà dei terreni di proprietà delcomune di Busto Arsizio nel Parco alto milanese (11 ha su 25), per realizzare una serie di strutture sportive, tra cui primeggiano un campo
allenamento golf ed un campo da pitch and putt (analogo al gioco del golf).
In questo atto amministrativo è stato dato il diritto di superficie per venti anni ad una Cooperativa, la quale si impegnerà a realizzare strutture sportive ed edilizie per la cifra di un milione di euro. L'intera lettera può essere visionata su:
http://www2.varesenews.it

 

-Villanova D’Albenga (Savona)

Rassegna stampa

Dopo il campo di Garlenda e

quello annunciato alle Manie è

prevista la realizzazione di un

terzo complesso golfistico a

18 buche nella  provinciadi Savona.

La Sezione di Savona del WWF

informa che è stata deliberata

recentemente dalla Regione

Liguria con la delib. n. 36 del 30/09/03

una Variante integrale al Piano

Regolatore generale del Comune diVillanova di Albenga con correlativamodifica al PTCP e con effetto di integrale subdelega alla civica amministrazione delle funzioni di rilascio delle autorizzazioni paesistico ambientali dlgs 490/99.

Da quanto emerso dalla Variante

approvata dal Consiglio Regionale

è appunto prevista la realizzazione di un impianto golfistico a 18 buche.

Complesso che sarà allargato da

una serie di nuovi edifici per un

totale di circa 135.000 metri cubi.

Una parte delle aree dove è

prevista la concentrazione

volumetrica, è stata percorsa

da incendi nell'Agosto 1989,

il che non consentirebbe

trasformazioni rispetto alla situazione preesistente in base alle leggivigenti (l. 353/00).

Inoltre nell'area dove è previsto il "campo" sono stati individuati due SIC (Siti di Interesse Comunitario) identificati con le sigle IT1324909 "Torrente Arroscia e Centa"

e IT1324896 "LerroneValloni".

www.rifondazione.it

 

-Noli (Savona)

Rassegna stampa

Il WWF di Savona sostiene che

''un'eventuale realizzazione

dell'impianto da golf stravolgerebbe

una zona soggetta a regime di

tutela (area carsica) per la

complessità e le specifiche

peculiarità naturali ed ambientali

che la contraddistinguono.

Qui il piano prevede la realizzazione

di 30 mila metri cubi di volumetrie

edilizie.

Per questo il WWF di Savona

contesta duramente l' approvazione

della variante integrale al Prg del

Comune di da parte della

Regione Liguria''.

(ANSA Ambiente 10/11/2003 13:05)

 

notizie.msn.it

www.comprensoriodelbenessere.it

 

-Imperia

Rassegna stampa

Sul quotidiano di Rifondazione

Comunista, Liberazione del

20 luglio 2003 arriva l’eco del

maxiprogetto del porto di Imperia

che comprende anche un 

campo da golf

considerato

opera socialmente utile.

members.xoom.virgilio.it

 

-Ravenna

Rassegna stampa

Il 14 aprile 2003 è stata

pubblicata la deliberazione con

cui la Giunta comunale di

Ravenna ha certificato la

Valutazione di Impatto Ambientale

negativa sul progetto di impianto

golfistico di Casalborsetti,

presentato dalla società

Marina di S.Vitale nel

settembre 2002.

Interessanti, come rilevato in

precedenza, i lavori della

Conferenza che ha svolto la

procedura di VIA (Valutazione

d’Impatto Ambientale).

L’organismo ha iniziato i lavori il

24 ottobre 2002 e li ha

conclusi il 23 marzo.

Essa ha sostituito tutte le

autorizzazioni, licenze, pareri e

altre competenze varie in

materia di tutela ambientale e

paesaggistica territoriale di

competenza dei vari enti

pubblici interessati.

Hanno dunque composto la

Conferenza i rappresentanti

dei servizi Ambiente del Comune

e della Provincia di Ravenna,

dell'ente Parco del Delta del Po,

dell'ARPA, dell'AUSL, della

Soprintendenza ai beni

ambientali e del Consorzio di

bonifica Romagna Centrale.

L'area interessata dal progetto

sorgeva tra Casalborsetti e il

fiume Lamone, a ridosso della

risarina e della pineta.

E' compresa, per 143 ettari su

595, nella zona di pre-parco

classificata come pSIC (Sito di

Interesse Comunitario della

Rete Natura 2000) e denominata:

"Pineta di Casalborsetti,

Pineta Staggioni,

Duna di Porto Corsini".

Comprende anche le seguenti

zone disciplinate dal PTRP (Piano

Territoriale Regionale Paesistico)

tramite il PTCP (Piano

Territoriale di Coordinamento

Provinciale): zone di tutela

della costa e dell'arenile;

zone di particolare interesse

paesaggistico ambientale;

sistemi dunosi costieri di

rilevanza storico documentale

paesistica; zone di interesse

storico testimoniale-terreni

interessati da bonifiche storiche

di pianura; elementi di interesse

 storico testimoniale-viabilità

panoramica; parchi regionali.
Il progetto comprendeva la

realizzazione di un percorso

golfistico con 18 buche, di

un'area residenziale di circa 300

appartamenti in case a schiera,

di servizi commerciali e

ristoranti, di un albergo-residence

e di una club house del golf,

con le relative infrastrutture,

comprendenti parcheggi pubblici

e privati, una piazza pubblica, ecc.  
Il gruppo consiliare della Lista

per Ravenna ha partecipato

alla procedura e sul suo sito

abbiamo trovato queste notizie:

www.comune.ra.it#1

Analoga posizione è stata

espressa dalla capogruppo dei

Verdi in Consiglio Comunale

M.Grazia Beggio

www.comune.ra.it#2

 

-Reggio Emilia

Rassegna stampa

 Un esposto dell'associazione

'Il Gabbiano' è stato presentato  il

19 luglio 2003 sulla procedura di

valutazione di impatto ambientale

per l'intervento urbanistico

denominato "Piano

Particolareggiato di Iniziativa

Privata relativo ad un'area posta

in località S. Bartolomeo –

Matilde di Canossa Golf S.p.A.

approvato dal Consiglio Comunale

di Reggio Emilia nella seduta di

venerdì 11 agosto.

Il consigliere provinciale di

Rifondazione Comunista

Giuseppe Zuelli ha presentato

un'interrogazione  chiedendo

"se la Giunta Provinciale ritenga

fondate le osservazioni contenute

nell'esposto sopra richiamato in

merito alla legittimità della

procedura seguita dal Comune di

Reggio Emilia". Infine chiede "se

e come la Provincia intenda

operare, prima dell'inizio dei

lavori di cantiere, per fugare ogni

dubbio circa il pieno rispetto delle

leggi di tutela ambientale".

La vicenda vivacizza non poco il

mondo politico reggino.

www.reggionelweb.it

 

I consiglieri regionali

Leonardo Masella (Prc) e

Daniela Guerra (Verdi) chiedono

alla Giunta Regionale, in 

un' interrogazione, se sia vero

che la Regione non abbia ritenuto

necessaria la Valutazione di

impatto ambientale (Via) per la

costruzione di 80-90 appartamenti

di pregio, un albergo e un'area

termale nei terreni del Golf club

'Matilde di Canossa' a

Reggio Emilia, come sostengono

Comune e Provincia.

Il piano particolareggiato

approvato dal Consiglio comunale

nel luglio scorso, ricordano i due

consiglieri, prevede questi nuovi

insediamenti in una zona di

altissimo valore paesistico, sulla

quale esisteva un vincolo, poi

rimosso. Cosi' Masella e Guerra

chiedono alla Giunta di attivare la

procedura di Via per

salvaguardare quell'area di

notevole pregio per la fascia

pedecollinare, anche in ragione

di esposti e proteste di

associazioni ambientaliste.

www.ansa.it

 

-Spoleto

Rassegna stampa

Contro il progetto della Spoleto International Golf e’ intervenuta direttamente la Legambiente di

Spoleto con un comunicato

stampa del 22 giugno 2002,

secondo la quale ancora una volta

”il verde del green sarebbe in

realtà una sorta di cavallo di Troia

per far passare vere e proprie

speculazioni edilizie scavalcando

i vincoli urbanistici con la scusa di

realizzare un ecologissimo campo

da golf circondato da ville, club

house, albergo, piscine, campi 

da tennis, maneggio.

Tutti accessori che con la pratica

di questo sport hanno ben poco

da spartire”.

web.tiscali.it/spoletambiente

 

-Manciano (Grosseto)

Rassegna stampa

Il consiglio provinciale di Grosseto

si è occupato del campo di

Manciano nel 1999 con la

delibera 135.

La disputa è ancora una volta sul

legame

golf -intervento turistico-ricettivo

e coinvolge oltre che provincia e

comune anche la stessa Regione

Toscana che nel 1997 ha rivolto

appositi rilievi.

In questa delibera il Consiglio

esprime il suo parere  ai sensi

dell'articolo 40

comma 13 L.R. 5/95.

Nel '97 il Comune di Manciano

ha avviato un procedimento di

formazione di una variante

urbanistica al Piano regolatore

generale vigente per la

realizzazione di un campo da golf

in località

Pianetti di Montemerano,

all'interno dell'Azienda agricola

forestale omonima.

Nel luglio '98 ha poi approvato

questo strumento nonostante la

nota dell'Amministrazione

provinciale del marzo del '98,

in cui si valutava positivamente

soltanto l'intervento turistico

ricettivo relativo a questo progetto,

eliminando pertanto la

localizzazione del

campo da golf,

non ritenuta compatibile con le

finalità della legge regionale 5

del '95, anche in relazione ad

analoghe previsioni già contenute

nel Piano regolatore di Manciano

e nonostante la nota della

Regione Toscana.

Con questo secondo atto si

rilevava che un percorso

golfistico omologato da 18 buche

non poteva essere considerato

struttura accessoria ed integrata

nell'ambito dell'attività di

un'azienda agricola e che

questa variante risultava priva

di un quadro conoscitivo

sufficiente sia sotto il profilo

ambientale ed urbanistico

(risorse idriche, strutture di

servizio, bacino di utenza,

caratteri morfologici e

paesaggistici) che sotto quello

economico.

Nel giugno di quest'anno

la delibera è stata, però,

revocata dalla Giunta

comunale dal momento che,

a seguito di approfondimenti,

venivano attribuite a tale

progetto caratteristiche di

attrezzatura sportiva quale

zona F.

Nella stessa sede è stata

adottata una seconda delibera

(n.47 del '99) con cui si è

avviato un nuovo procedimento

per una seconda variante per

la realizzazione del campo da

golf in località Pianetti definendo

la previsione come zona

omogenea F e modificando

ed integrando la NTA, la relazione

tecnica e approvando le tavole

integrative del progetto.

A questo successivo strumento

il Consiglio provinciale ha

dato comunque parere di

incompatibilità perché in

contrasto con il PTC attualmente

vigente, che prevede nel

territorio di Manciano un solo

impianto da golf di 18 buche

nell'area di Saturnia, invitando il

Comune a riconsiderare

un'unica localizzazione per un

impianto del genere.

Su indicazione del gruppo di

maggioranza, però, nell'ambito

della deliberazione sono stati

inseriti espliciti riferimenti al

fatto che il PTC è uno

strumento flessibile che, per

sua natura, è soggetto ad

aggiornamenti biennali,

segnalando, così, agli

amministratori comunali la

possibilità di una revisione che

dovrebbe avvenire, ormai,

nell'arco di un anno e mezzo.

Il voto: la deliberazione è stata

approvata a maggioranza con

l'astensione dei gruppi consiliari

di Forza Italia e

Alleanza Nazionale ed il voto

contrario del consigliere

Hubert Corsi (Ccd),

motivato dalla convinzione che,

essendo passato il termine

perentorio previsto dalla legge

regionale, la Provincia non

potesse più deliberare su questo

punto”.

Dal sito Internet della

Provincia di Grosseto,

seduta del 21 dicembre 1999

(delibera n.135).

www.provincia.grosseto.it#1

Per rispondere ai rilievi della

Regione il Consiglio Provinciale di

Grosseto, ha redatto un’apposita

relazione che porta la firma di

Fulvio Bani ed è scaricabile al sito

www.provincia.grosseto.it#2

In questa relazione, depurata

dagli elementi propagandistici,

si trovano  anche interessanti dati

e riflessioni generali sul golf.

 

-Sentina (Ascoli Piceno)

Rassegna stampa

 Un campo da golf. E’ quello

che potrebbe diventare

l’area naturale della Sentina,

circa 200 ettari lungo il litorale

marchigiano, tra il paese di

Porto d’Ascoli e il fiume Tronto,

in provincia di Ascoli Piceno.

Un “green” patinato e “pettinato”

che andrebbe ad alterare gli

equilibri naturali dell’area,

una delle poche sopravvissute

alla cementificazione della costa,

per l’esclusivo interesse di pochi.

E se il golf non va bene, ecco

l’alternativa: un ippodromo.

Insomma, gli appetiti

economici sembrano andare

contro qualunque proposta di

valorizzazione naturalistica e

sviluppo sostenibile di

quest’area. Anche se

Massimo Marcaccio, assessore

all’Ambiente della Provincia

di Ascoli Piceno, rassicura:

«C’è un accordo fra le

istanze dei diversi soggetti

interessati.

Ci impegneremo per evitare

nuovi scempi ambientali».

(da articolo di Marco Giovenco

 La Nuova Ecologia, Marzo 2003)

www.legambientesbt.it

 

-Toritto (Bari)

Rassegna stampa

Un gruppo di imprenditori ha

presentato un progetto mediante

lo strumento degli accordi di

programma; assieme al golf,

250 ville, torre panoramica,

albergo da 300 posti letto,

sala conferenze da 600 posti,

ristorante, piscine, beauty farm,

campi da calcio , tennis, ecc...

Il tutto nel

Parco Nazionale dell’Alta Murgia,

Sito d’Interesse Comunitario e

Zona di protezione speciale.

Attualmente il progetto e’ al

vaglio della Regione.

Voci contro si riscontrano nelle

tv e stampa locale.

Il settore ecologia della Regione

Puglia ha deliberato parere

negativo per il progetto.

I proponenti hanno così fatto

ricorso al

Presidente della Repubblica.

Secondo le affermazioni del

Senatore Verde Sauro Turroni

i ritardi nell’istituzione del Parco

Nazionale dell’Alta Murgia sono

legati proprio a questo ricorso.

Il progetto contrastava in modo

evidente con una doppia categoria

di vincolo: “Europeo”,

essendo questa una zona SIC

(sito d’interesse comunitario) e

ZPS (zona di protezione speciale),

ma anche con il

Parco dall’Alta Murgia,

nel quale ricade l’area d’intervento.

Il Parco dell’Alta Murgia ha fatto

sentire notevolmente il suo peso

nella decisione della Regione

nonostante non sia stato ancora

definitivamente istituito. Infatti fra

i tanti punti che vengono elencati

per motivare la decisione della

Regione Puglia, c’è il seguente:

“L’opera entra in conflitto con le

ipotesi di istituzione e le norme di

salvaguardia dell’istituenda area

protetta del

Parco Nazionale dell’Alta Murgia”.

Il progetto era stato presentato

da una società denominata

Parco di Federico II di Svevia”,

circa due anni fa  e prevedeva la

realizzazione di un’imponente

struttura turistico-ricettiva

(nei pressi della masseria Il

Quarto): 300 tra ville e alloggi di

altro tipo, strutture sportive,

parcheggi per 20000 metri quadri,

 torre panoramica, ristorante,

albergo, sala conferenze e

ovviamente …. campo da golf

Sul BUR (Bollettino Ufficiale della

Regione Puglia ) del 5 Marzo

scorso è stata pubblicata la

determinazione del Settore

Ecologia della Regione Puglia,

con la quale viene espresso

parere negativo sul progetto di

cui stiamo parlando

 

www.pugliainfo.it#1

www.pugliainfo.it#2

 

-Santeramo (Bari)

Rassegna stampa

Un  risultato e’ stato raggiunto con

la bocciatura da parte del

Consiglio di Stato di un campo da

golf in agro della Provincia di Bari.

www.altamura2001.com

 

-Taranto

Rassegna stampa

Nel 2002 Legambiente ha

assegnato le bandiere nere anche

Ai pirati del Golfo di Taranto.

150 chilometri di villaggi e porti

turistici ridisegneranno il profilo di

due intere province costiere,

quella di Taranto e quella di

Matera.

Migliaia di posti letto e posti barca

all’interno di zone umide e Siti di

Importanza Comunitaria.

A cominciare dal megaprogetto

Nuova Concordia a Castellaneta

Marina, oggetto di uno specifico

Accordo di Programma che ha

previsto un investimento iniziale

di 520 miliardi di lire per un

complesso di alberghi, villaggi

turistici, edilizia residenziale,

parchi a tema, campi da golf,

infrastrutture commerciali e

sportive su un’estensione di circa

1000 pregiatissimi ettari di

territorio a ridosso di una riserva

biogenetica.”

www.legambiente.com

 

-Fasano (Brindisi)

Rassegna stampa

Il circolo Peppino Impastato di

Rifondazione Comunista di Fasano

esprime la sua opposizione

il 23 luglio 2002 

ai  “progetti di speculazione

rappresentati dal Consorzio

turistico Fasano-Egnathia, che

hanno la loro punta di diamante

nel campo da golf e nel suo

programma di accaparramento

della costa e dell’interno con

orripilanti costruzioni, nonché del

sistematico svuotamento della

falda acquifera e dello sperpero

di milioni di metri cubi di acqua

al giorno con buona pace della

crisi idrica e della fame dei

contadini.”

www.rifondazionefasano.org

 

-Reggio Calabria

Rassegna stampa

Con un comunicato stampa del 

7 gennaio 2004 il consigliere

provinciale del PRC (Partito della

Rifondazione Comunista) di 

Reggio Calabria,

Omar Minniti, interviene

criticamente sulla decisione

dell’Amministrazione Fuda di

istituire nella   provincia una rete

di campi da golf.

 Un’idea programmatica e

progettuale in tal senso è

stata approvata dalla Giunta

provinciale il 19 dicembre,

giustificata dalla volontà di

creare un’accoppiata

“golf-turismo”, al fine di

“intercettare flussi turistici in

tutto l’arco dell’anno, con

provenienze globali”.

www.provincia.rc.it

 Nei progetti di Fuda, presidente

dell’amministrazione

provinciale, vi è la

costruzione di un totale

di 25 campi su tutto il

territorio della Provincia,

suddivisi per ogni Distretto,

tenendo conto della “necessità

di localizzare un numero

minimo di 3, 4 o 5 campi

da golf nell’arco di

50 chilometri”.

Costruzione che toccherebbe,

secondo le diverse ipotesi

esaminate, ad un Consorzio

esclusivamente pubblico, ad

una società mista di capitali

pubblica-privata o direttamente a

imprese private.
Nel progetto di massima

presentato dal settore

“Attività produttive e sviluppo

locale” già si individuano le zone

che potrebbero essere oggetto di

interventi. Tra queste spiccano:

 Scilla, Palmi, Melito Porto

Salvo, Palizzi Marina, Bianco,

Locri, Siderno e Roccella.
Il comunicato stampa di

Minniti cita  il “no” ad un

campo da golf ,  Montechiarello, 

 registrato qualche anno fa.

www.resistenze.org

www.arcipelago.org

Il sito di un periodico ecologista

www.gambarie.it

 cita l’opposizione ad un  progetto

di    campo da golf a

Montechiarello

 

 

 -Santa Teresa di Gallura (SS)

Rassegna stampa

 Al settimanale Carta non è

sfuggito un progetto di campo da

golf nel comune del nord

Sardegna.

“C’è, per esempio, il

nuovo campo da golf, del quale

gli ambientalisti nulla dicono di

sapere e di cui troviamo tracce

nel sito del comune, alla voce

«Settore edilizia privata».

Si «rende noto che con

Deliberazione del Consiglio

Comunale n° 29 del

10 Giugno 2003 esecutiva nella

forma di Legge è stato

adottato Piano di Lottizzazione

stralcio comparto «G11.6» -

campo da golf e struttura

alberghiera in loc.

Li Mizzani Ditta So.Co. Medit».

Un campo da golf in una terra

dove l’acqua è più preziosa

dell’oro?

«Nessun campo da golf –

ipotizza il responsabile di

Legambiente – probabilmente si

tratta dell’ennesima lottizzazione:

un modo come un altro per

aggirare gli ostacoli».

 www.carta.org

Il progetto aveva avuto il parere

favorevole della Regione

www.unionesarda.it

E mentre ancora una volta è

evidente lo stretto legame tra

golf e immobili,  un  villaggio

turistico nello stesso comune,

di Santa Teresa, citato nello

stesso articolo del settimanale

Carta, è stato posto sotto

sequestro il 10 dicembre 2003.

Si tratta della proprietà

immobiliare Porto Quadro Srl

dell’impresa di costruzione

Garbari di Trento, sotto accusa

per abusi edilizi dalla Procura

della Repubblica di Tempio.

“Il grande cartello pubblicitario,

all’ingresso del residence

“Castello di Gallura”, annuncia

che la spiaggia di Porto Quadro

è lì a due passi.

A cento metri dal mare, così è

scritto nel pannello.

E il Comune di Santa Teresa ha

autorizzato una residenza

alberghiera, proprio di fronte alle

Bocche di Bonifacio.

Invece, secondo il pm di

Tempio Giovanni Porcheddu,

l’albergo è diventato un villaggio

con 74 villette.

Le guardie forestali ieri hanno

impiegato quasi cinque ore per

metterle tutte sotto sequestro. 

Testo tratto dall’Unione Sarda

dell’11 dicembre 2003

www.unionesarda.it

 

 

-Stintino (Sassari)

Rassegna stampa

Problemi giudiziari  per il

campo, con annesso villaggio

immobiliare, della

Bagaglino Holding.

Il proprietario Mario Bertelli è

finito in carcere insieme ad

altre 8 persone.

Le accuse nei loro confronti

sono quelle di bancarotta

fraudolenta e frode fiscale.

L’inchiesta è della Procura

della Repubblica di Brescia.

(La Nuova Sardegna

del 10 giugno 2002)

www.bresciaoggi.it

Sempre del caso si è occupato

anche il programma

"Report" di Rai 3 con un servizio

di Bernardo Novene e il partito

indipendentista Sardigna Natzione.

www.report.rai.it

www.sardignanatzione.it

Ulteriori particolari su questa

inchiesta giudiziaria sono leggibili

nel capitolo successivo.

 

-Costa Turchese (Olbia)
Rassegna stampa
Nel progetto "Costa Turchese"

presentato dalla Finedim di

Marina Berlusconi, figlia del

presidente del Consiglio non

manca il campo da golf.

Previste inoltre tra le tante "opere"

addirittura il taglio della spiaggia

per realizzare un canale navigabile

che collegherebbe il mare con un

porticciolo da realizzare all'interno,

su una zona umida.

Eccone le cifre:
525.000 metri cubi di cemento su

450 ettari, 385 ville, due alberghi

da 400 posti letto,

995 appartamenti in residence,

120 in multiproprietà, 30 negozi,

1 centro commerciale, 1 campo

da golf a diciotto buche e

800 posti barca sulla costa

nord-orientale della Sardegna.
http://www.lanuovaecologia.it#1
http://www.lanuovaecologia.it#2

 

-Domus de Maria (Cagliari)

Rassegna stampa

Un esposto alla Magistratura

contro un campo da golf è stato

presentato dalle associazioni

ambientaliste WWF

e Amici della Terra.

www.unionesarda.it

 

-Is Molas (Cagliari)

Rassegna stampa

Abbiamo già accennato al

fallimento costato 300 miliardi

di lire con 6500 creditori per

quello che viene considerata la

struttura golfistica più bella della

Sardegna, situata nel comune

di Pula.

Entro il mese di dicembre 2003

il green, i terreni e l’albergo

saranno venduti all’asta dal

curatore fallimentare Franco

 Tentorio.

(Unione Sarda 6 settembre 2003)

“..il curatore fallimentare, Franco

Tentorio (studio a Bergamo e

vice sindaco) sta analizzando

nei dettagli la situazione finanziaria.

Nel 2001 (ultimo bilancio

approvato) si registrano ricavi

per 41,4 milioni, in calo del 39%

rispetto all’anno precedente,

oneri per oltre 3,5 milioni e una

perdita d’esercizio di 1,7 milioni.

Debiti per 104,7 milioni, un

patrimonio netto di 7,1 milioni e

un attivo di 124,8 milioni.”

 

www.unionesarda.it#1

www.unionesarda.it#2

www.unionesarda.it#3

 

-Is Arenas (Oristano)

Rassegna stampa

Si tratta del primo campo

(situato in Sardegna,

provincia di Oristano)

per il quale la

Commissione Europea ha aperto

una denuncia (procedura

d’infrazione) contro l’Italia per 

danni ambientali.

Per realizzare il percorso  in un

SIC, sito d’interesse comunitario,

protetto dalla

Direttiva Habitat 92/43,

sono stati abbattuti circa

10.000 alberi di una foresta

costiera per la sua realizzazione.

 Nel Parere Motivato la

Commissione Europea (9/2/2001)

spiega che

<<sono stati tagliati 20 ha di

pineta, sono stati distrutti 16 ha

tra radure naturali e superfici in

prossimità delle dune scoperte…e

aspetto di molto maggior rilievo,

la falda freatica rischia di essere

gravemente inquinata>>.

L’intero Parere Motivato di

16 pagine, che costituisce un

precedente per la giurisprudenza

europea, può essere letto, così

come l’intero dossier sulla vicenda,

per intero al sito

www.verdinrete.it

 

Arbus  (Cagliari)

Rassegna stampa

Per la  zona di Capo Pecora

è stato presentato un progetto

di un

campo da golf a 18 buche

e 120.000 metri cubi di

strutture ricettive.

La presentazione è avvenuta

in consiglio comunale ad

opera dell’arch.

Giampietro Gallina, la

società promotrice, la

Capo Pecora Agricola

(dietro la quale c’è Forma Urbis, una società finanziaria padovana) parla di un investimento

da 180 milioni di euro.

Il consiglio comunale deve ancora prendere una decisione. Verrebbero realizzati in particolare una albergo a 3 o 4 stelle, un residence, un campo da golf con club house, residenze turistiche, una struttura alberghiera a 5 stelle e un hotel esclusivo.

Queste informazioni sono tratte dal quotidiano L’Unione Sarda del 14 febbraio 2004.

 

-Alghero (Sassari):

Rassegna stampa

Nel corso degli anni è ritornato, in diverse occasioni, un mega- progetto turistico-immobiliare nell’area di Porto Conte-Pineta di Mugoni, comune di Alghero.

L’attuale proposta imprenditoriale prevederebbe una volumetria complessiva di 1 milione di metri cubi su circa 20 ettari di zona F previste nel PRG di Alghero all’interno di un comprensorio di 285 ettari complessivi classificati come agricoli e di tutela.

La proposta imprenditoriale si articolerebbe in due fasi: 700 mila metri cubi di cemento per la realizzazione di due complessi alberghieri, due campi da golf, 24 campi da tennis e insediamenti residenziali con appartamenti in case di abitazione di diverse tipologie, attrezzature sportive e per il benessere del corpo; nella seconda fase altri 300 mila m. cubi di cemento. Gli indici di fabbricabilità ipotizzati sarebbero rispettivamente pari a circa 0,23 e 0,33 m.cubi/m.quadrato.

Complessivamente si ipotizzano 12 mila posti letto di cui 10 mila in un villaggio di seconde case e strutture annesse. Il “peso” dell’intervento, cioè 1 milione di metri cubi di cemento, verrebbe considerato necessario al fine di realizzare un’opera economicamente sostenibile. Ma tale proposta è insostenibile non solo perché è all’interno di un parco naturale ma anche dal punto di vista dell’attuale PRG che consentirebbe al massimo una volumetria, nei circa 20 ettari di zona F, pari ad una struttura simile all’hotel Baia di Conte. Nulla di più. Inoltre nell’elaborazione dell’analisi finanziaria si ipotizzerebbe di far ricorso a incentivi finanziari pubblici e agevolazioni fiscali pari al 50-60% degli investimenti.

 

 

Il responsabile del WWF Alghero, Carmelo Spada ha inviato il  15 marzo 2004 una  lettera al Presidente del Parco regionale di Porto Conte, Antonio Camerada.Di questa leggibile al sito Internet del periodico Alghero Cronache

www.algherocronache.it

 ne pubblichiamo un estratto.

Considerato che la città di Alghero ha fatto, con consapevole maturità culturale, una precisa scelta: il Parco Naturale di Porto Conte al fine di restituire alle generazioni future il patrimonio naturale, il WWF chiede al Presidente del Parco Regionale di Porto Conte di dare immediato avvio al concreto e reale funzionamento dell’ente di gestione predisponendo e attuando progetti di rinaturalizzazione di quelle aree oggi destinate al pascolo ovino; progetti di tutela della fauna a rischio di estinzione e di prelievo selettivo di specie in eccesso; progetti di fruizione; interventi giuridico-amministrativi che pongano fine a quegli episodi di degrado e di abusivismo costiero restituendo integrità paesaggistica nell’interesse generale e in ottemperanza degli obiettivi fissati dalla legge. Insomma di predisporre il Piano del Parco che produca finalmente, a 5 anni dalla sua costituzione, azioni e fatti concreti di sviluppo sostenibile e tutela della risorse naturali e culturali presenti nel territorio del parco regionale.

In ultima analisi siamo convinti che per la realizzazione di posti letto in strutture a rotazione d’uso e per un corretto processo di sviluppo economico sostenibile si debba procedere attraverso l’elaborazione del PUC, che inequivocabilmente dovrà stabilire il numero di posti letto necessari con una distribuzione oculata nelle parti meno sensibili dell’intero territorio comunale.

Carmelo Spada
Responsabile WWF Alghero

 

 

-Siculiana (Agrigento)

Rassegna stampa

Un campo da golf a 18 buche è

stato proposto all’interno della

Riserva NaturaleTorre  Salsa” Siculiana-Agrigento dalla società Torre Salsa Turistica s.p.a..

Con un’ istanza urgente di accesso

agli atti e partecipazione al

procedimento amministrativo del

23 marzo 2004, (fare click qui per visualizzare il documento),

Gianni Mento e

Angelo Dimarca, rispettivamente

Dirigente  Regionale Aree Protette

dell C.A.I (Club Alpino Italiano)

Sicilia– e Responsabile Reg.le

Dipartimento Conservazione Natura

di Legambiente Sicilia, hanno

aspramente criticato  questo

progetto.

La località interessata è un Sito di

Importanza Comunitaria

(cod. ITA 030041), Oasi di

 Protezione e Rifugio della Fauna

Selvatica ed è interessata da

Vincolo Paesaggistico.

Il progetto prevede inoltre un  

prelievo acque dal Laghetto Gorgo

di Montallegro e rischia di

determinare la sottrazione di

enormi quantità di acqua dall’ Oasi

Naturalistica della LIPU e da una

importante zona di sosta di

migratori acquatici,  in cui sono

presenti specie protette, rare o di

interesse comunitario. Una prima

vittoria ambientalista è la

decisione  Consorzio di Bonifica

di Agrigento che ha negato la

prevista concessione di acque per

uso irriguo. Il progetto prevede,

tra l’altro, l’esecuzione di

movimenti di terra, la realizzazione

di modifiche morfologiche e

plano- altimetriche per la

costruzione del percorso da golf,

l’apporto di ghiaia, sabbia e torba

per la costituzione del green,

la realizzazione di impianti di

irrigazione e il drenaggio delle

acque piovane.

Per la creazione ed il

mantenimento del green è previsto

l’utilizzo sino a 200.000 mc annui

di acqua.


 

-Sciacca (Agrigento)

Rassegna stampa

Il caso, clamoroso e recente,

è stato sollevato dal settimanale

L’Espresso nel numero del

18 dicembre 2003

e successivamente è approdato

alla Camera dei Deputati grazie

ad una interrogazione

parlamentare (4-08388)

al Ministero dell’Economia e

delle Finanze del deputato del

PDCI Giuseppe Cosimo Sgobio .

http://www.camera.it#1

http://www.camera.it#2

“Nell'elenco dei programmi

dell'agenzia governativa

"Sviluppo Italia" per rilanciare il

turismo nel Mezzogiorno del nostro

Paese - con un piano di impieghi

di denaro complessivo pari a

770 milioni di euro - l'investimento

maggiore è stato localizzato a

Sciacca, in provincia di Agrigento,

e porterà in tasca alla famiglia

della moglie del

sottosegretario al Ministero

dell'Economia e Finanze

Gianfranco Miccichè,

4 milioni e 400 mila euro,

poiché una parte dei terreni su cui

sorgerà un grande golf resort,

infatti, è di sua proprietà .

Inoltre pare che sui terreni in cui

sorgerà il golf resort è in corso

un'inchiesta penale per estorsione

e che tutta la città di Sciacca nei

giorni subito appresso

l'assegnazione fu tappezzata da

manifesti con il simbolo di

Forza Italia dove era riportata

la seguente frase: "ritornano a

Sciacca i grandi investimenti con

Gianfranco Miccichè.
Siamo di fronte ad un

imbarazzante, chiaro,

macroscopico ed evidentissimo

conflitto di interessi e per questa

ragione invito il Ministro Tremonti,

in nome della trasparenza, tenuto

conto che parliamo di finanziamenti

statali, ad adoperarsi al fine di far

conoscere, nei dettagli, all'opinione

pubblica italiana, la modalità e la

formale dinamica di tale

assegnazione e affinché faccia

conoscere anche quali erano gli

altri ed eventuali programmi di

intervento concorrenti.”

Dall’Ufficio Stampa del PdCi

(Partito dei Comunisti Italiani)

Il contenuto  del comunicato

riportato  è testuale: la data è

del 15 dicembre 2003.

Il sito Internet che lo pubblica è il

seguente:

www.comunisti-italiani.it