Posizionarsi con il puntatore sui segnali rossi per visualizzare la località di riferimento, fare click per leggere le relative informazioni su questo frame

 

 

 

 

 

 

-Marocche di Dro

Rassegna stampa

Polemiche e opposizioni a non finire apparentemente

concluse con una vera e propria vittoria popolare degli

antigolf.

Marocche è il primo comune italiano che ha chiamato

i propri cittadini alle urne per esprimersi sull’opportunità

di realizzare un campo da golf.

Contro il campo di Marocche , località presso Dro

a 5 Km da Riva del Garda, la mobilitazione era stata

imponente,ma la vicenda sembra ancora aperta.

Nonostante il referendum, indetto dai consiglieri

comunali contrari al progetto, abbia dato un responso

negativo, i proponenti il percorso golfistico ancora non

si arrendono.  

Il 14 novembre 1999 il green venne infatti bocciato

da circa il 55% degli elettori del comune.

"Democrazia e ambiente sono irrisi, quando a distanza

di due anni dal referendum popolare che aveva

espresso una volontà contraria, si ripropone il campo

da golf nel biotopo delle Marocche di Dro".

La vicenda ha ancora vasta eco sui giornali e su

Internet .

www.larena.it

www.questotrentino.it

www.altronovecento.quipo.it

 

 

-Tenno (Trento)

Rassegna stampa

Il referendum sembra essere lo

strumento più diffuso ed efficace nell’alto Garda,

stavolta sono stati direttamente i cittadini a raccogliere

le firme necessarie, a termini di Statuto comunale,

per dare la possibilità a tutti di esprimersi.

Sara’ forse Tenno il secondo comune italiano, dopo

Marocche, a effettuare un referendum comunale

proprio sull’opportunità di realizzare o meno un

percorso golfistico. La data della consultazione

popolare, dovrebbe essere fissata dal comune.

Il progetto e’ difeso dall’ente locale che lo ritiene,

anche questa non e’ una novità, “opera di pubblico

interesse”. La commissione urbanistica (tutela

paesaggio e territorio) e il servizio geologico della

Provincia di Trento, hanno dato un parere negativo

in merito al progetto golf a Tenno.

Paesaggisticamente irrealizzabile perché rovinerebbe

l'armonia di campi, boschi e terrazzamenti che

contraddistingue l'area sulla quale doveva essere

realizzato parte del campo.    

Intanto a -Pietramurata, un'altro paese trentino della

valle dei laghi, è stato realizzato un piccolo campo

prova (3 buche) su iniziativa (e soldi) di privati,

inaugurato con tutti gli onori e in pompa magna,

con gli assessori che auspicavano quanto prima la

realizzazione di un vero 18 buche, ma al primo

acquazzone c'è stato uno smottamento che ha

interessato parte dell'area del campo.

 

 

-Tonadico (Trento)

Rassegna stampa

Vasto il dibattito suscitato dal progetto nella Val dei

Canali.

www.quotidianiespresso.it

www.quotidianiespresso.it#2

Il 6 novembre 2003 si è svolta un’assemblea popolare

di cui da notizia il quotidiano l’Adige del giorno

successivo.  

 “Più che dibattito, c´è stata una chilometrica

esposizione del progetto, circoscritto alle 9 buche ma

di fatto tendente alle 18, e l´elencazione delle varie

tappe burocratiche e temporali nei vari passaggi di

competenze. Poco spazio al resto. “Primiero viva” ha

presentato un documento di nutrite e puntuali

osservazioni negative, depositate entro i termini al

Via e in parte analizzate nel corso della serata da

Daniele Gubert. Altri pareri sono arrivati o stanno

arrivando al Via dal Comprensorio (“parere positivo

 -è la risposta finale - precisando che esso non

costituisce premessa per la partecipazione finanziaria

degli enti locali, in quanto non esistono sufficienti

elementi di ordine economico a supporto

dell´intervento”) e dal Parco. Parco, che per bocca del

suo presidente Sergio Bancher, ha sottolineato come

non possano esserci spazi per un ripensamento:

“Quella è la confermata destinazione urbanistica della

zona, ci piaccia o non ci piaccia”. Parco che,

carta-parere canta, solleva, però, delle perplessità:

“Soltanto avvalendosi di una più accurata analisi di

tutti gli aspetti del progetto si potrebbero esprimere

valutazioni conclusive più verificate. Valutazioni che,

comunque, spettano sostanzialmente ad altri.

La preminenza delle priorità da perseguire inciderà in

termini concreti sulle complessive valenze ambientali

del territorio interessato”Non ci sono timori finanziari

nell’affrontare l´avventura di 1.500.000 euro.”  

dal sito  

www.parks.it

Per il medesimo progetto in Val Canali, il 22 ottobre

2003 la Società Alpinistica Tridentina (S.A.T.)

ha partecipato alla procedura di Valutazione d’Impatto

Ambientale presentando nelle sue puntali osservazioni

scritte, una netta contestazione del sito individuato.

Il testo completo di 14 pagine è scaricabile al sito

Internet

www.sat.tn.it

 

 

-Pieve Tesino (Trento)

Rassegna stampa

Con una procedura semplificata di VIA la Giunta

provinciale di Trento ha dato il suo assenso, il 18

agosto 2000, con prescrizioni, all’ampliamento

a 9 buche del Golf Club La Farfalla sul Col Danè.

www.regione.taa.it

 

 

-Prato allo Stelvio (Bolzano)

Rassegna stampa

A sollevare le critiche è una pubblicazione della CIPRA,

la Commissione Internazionale per la protezione

delle Alpi.    

Negli ultimi tempi gli operatori economici e turistici

parlano Della costruzione di un campo da golf a Prato

allo Stelvio in Val Venosta.

Un tale progetto comporterebbe la distruzione

definitiva del più grande delta fluviale del Sudtirolo

e delle sue praterie aride.

Il Prader Sand rappresenta, secondo le Direttive

Flora Fauna e Habitat dell'UE, un habitat di importanza

 prioritaria e va quindi assolutamente protetto.

Un campo da golf distruggerebbe per sempre il

peculiare paesaggio nonché specie animali e vegetali

rare che in altre aree del Sudtirolo e dell'Europa

Centrale si sono già estinte.

Per la popolazione locale e per i turisti questo

ambiente ha un valore inestimabile quale area

ricreativa dalle caratteristiche uniche.

L'intero territorio di Prato allo Stelvio è situato

all'interno del Parco nazionale dello Stelvio.

Appena due anni fa è stato presentato con grande

entusiasmo alle associazioni ambientaliste il progetto

del Parco Nazionale "Aquaprad".

Allora si era parlato di costruire una casa del parco e

di conservare l'habitat del Prader Sand.

Il campo da golf significherebbe la fine di una parte

fondamentale del progetto "Aquaprad".

Il Dachverband für Natur- und Umweltschutz, il Club

alpino del Sudtirolo, il Landesverband für Heimatpflege

e l'Associazione dei biologi del Sudtirolo hanno rivolto

un appello ai responsabili affinché si impegnino con

decisione per uno sviluppo all'interno del Parco

nazionale secondo il modello dell'"Aquaprad" e

rinuncino definitivamente al progetto del campo da golf

nel Prader Sand. da CIPRA-Info 61 (agosto 2001) da  

Libro nero, articolo Evelyn Tappeiner, CIPRA-Sudtirolo

 

-Brunico (Bolzano)  

Rassegna stampa

La Provincia autonoma di Bolzano ha approvato il

9 dicembre 2003 l’ampliamento di un progetto

esistente da 6 a 18 buche del campo di Riscone.

Interessante evidenziare che la Giunta Provinciale ha

deliberato l’approvazione in seguito ad aver consultato

il Comitato Provinciale VIA (Valutazione

Impatto Ambientale).

La delibera n.4530 può essere letta al sito della

Regione Trentino Alto Adige

www.regione.taa.it

 

-Trieste:

Rassegna stampa

la polemica, anche nel 2003, tra WWF e amministrazione comunale monta per il raddoppio del

campo da golf di Padriciano

ambiente.triesteincontra.it ambiente.triesteincontra.it#2

La sezione WWF di Trieste ha espresso

un giudizio negativo sul progetto di “raddoppio“ (da 9 a 18 buche, su una superficie che passarebbe da circa 22

a 45 ettari) del campo di golf di Padriciano,

sul Carso triestino.

Lo ha fatto esprimendosi

– nelle osservazioni nell’ambito della procedura di VIA – sugli elaborati

integrativi presentati dal “Golf Club Trieste”.

 Il progetto è stato in effetti modificato

rispetto alla prima versione, allo scopo di ridurre il sacrificio di ambienti naturali

che aveva motivato vari pareri negativi

(tra i quali quello del WWF, espresso la

scorsa estate).

Il WWF osserva però che anche il nuovo progetto, se realizzato, comporterebbe rilevanti sacrifici di aree boscate e prati, comprese alcune di particolare valore naturalistico per la presenza di biocenosi pregiate dell’ambiente carsico.

Inoltre il progetto prevede che una parte

delle perdite di questi ambienti naturali

siano “compensate” da altri interventi (creazione di un laghetto, manutenzione mediante pascolamento di aree di landa carsica), indicati però assai

sommariamente : il WWF osserva che non esiste alcuna garanzia sull’effettiva

attuazione ed efficacia di tali compensazioni. In ogni caso, anche se ciò venisse realizzato, rimane il fatto che un danno naturalistico rilevante si produrrebbe nelle aree

interessate dal progetto, il quale riguarda

pur sempre una struttura destinata ad

attività ludiche di élite, priva anche di

ricadute socio-economiche.

www.wwf.it

Una commissione di mitigazione per gli effetti causati dall'ampliamento del campo da golf sull'ambiente naturale è al lavoro.

 

-Forni di Sopra (Udine)

Rassegna stampa

Il progetto c’è, ma al momento risulta

essere stato bocciato a furor di popolo.

A dire il vero esiste virtualmente su

Internet con il sito  del Golf Club Forni

di Sopra, con tanto di foto di

Tiger Wood,  e varie pagine web,

ma il campo non esiste.

www.fornidisopra.it

Nei terreni individuati vi era un

frazionamento troppo fitto di proprietà

private che sarebbe risultato difficile

espropriare o contattare i proprietari

per proposte economiche visto che

molti di essi appunto non risiedono nel

comune.

Diverse le associazioni che si sono

battute contro la realizzazione del

percorso:

“La Casina & Masaroul” di Forni di Sopra,

Andrazza, “For  da  Difiendi” e

“La Casina da Vich”di Vico.

I proprietari della terra interessata al progetto si sono riuniti in apposito Comitato

chiamato  “For  da  Difiendi”.

Così la proposta ai proprietari della

terra da parte della srl ”Investforgolf”

di affittare  un’estensione di 55 ha.

(una proprietà non governabile che non

sarà mai più dei locali) per trent’anni

(rinnovabili) a £. 33 al mq/anno, o se

volete a Euro 0,017 mq/anno è stata di

fatto respinta definitivamente.

Per il  Comitato i terreni rendono di più

al paese se vedono realizzarsi i

progetti in atto relativi all’agriturismo,

alla gestione faunistica unita al Parco

Ragionale, al turismo culturale legato ai

notevoli resti del “Castello di Sacuidich”.

In una lettera di un sostenitore del golf, pubblicata sul quotidiano Il

Messaggero Veneto il 04/01/2002  

si legge che :

“L’anno scorso il progetto di Forni

di Sopra fu osteggiato a tal punto che

i promotori si spostarono ad Arta Terme

sperando di trovare un’aria migliore.”

www.golfsanfloriano.it

Sempre la stessa lettera del golfista, pubblicata dal quotidiano di Udine nel 2002, cita altre tre bocciature di percorsi golfistici  in Friuli: Palmanova, Latisana e  la stessa Arta Terme.

 

-Cortina d’Ampezzo  

Rassegna stampa

Il caso e’ finito sulle pagine del settimanale nazionale Panorama con un articolo di Giacomo Amadori (n.12 del 21/3/2002).

In pericolo è il bosco di Fraina Noulù a

 pochi centinaia di metri dal centro di

Cortina d’Ampezzo. Il progetto

sembrerebbe in via di approvazione del

comune, ma incontra, fra le altre, le

opposizioni dei proprietari dei terreni

su cui dovrebbe sorgere.

www.mondadori.com

la pagina web è stata rimossa dal sito del settimanale, ma può comunque essere letta qui

www.alterpan.org 

Il Promotore è l’Associazione Golf

Cortina s.r.l. attraverso l’ex

presidente Giovanni Dibona, che ha

 presentato in comune un progetto

per la realizzazione di un percorso

golfistico di 18 buche su 66 ettari

nell’ampia zona di Fraina, compresa

fra l’Hotel Miramonti e l’Hotel

Cristallo. Il progetto prevede

l’occupazione di 54,296 mq di bosco

regoliero (vedi nota) (circa 5 Ha) e di 61

ettari di terreno privato.

I movimenti di terra saranno

notevoli, infatti, solo su terreno

regoliero si prevedono scavi per

28.305 mc, in zona a rischio

idrogeologico, con taglio di 2.080 alberi d’alto fusto, per un totale di 1.314,62 mc. di legname stimato.

Le specie tagliate saranno soprattutto di

larice (874 piante/792 mc.), piante

d’elite in alta montagna, pioniere e

consolidatrici del suolo.

Non ben definita appare la sorte

dei restanti 61 ha di terra di

proprietà privata .

Sabato 6 settembre 2003 l’Assemblea

straordinaria delle Regole di Cortina

(vedi nota) è stata chiamata a votare il

progetto di realizzazione del nuovo

campo da Golf a 18 buche in località

Peziè-Noulù. Con 558 favorevoli e 171

contrari, è stato dato un primo via

libera non senza perplessità. Vengono

concessi in gestione  5 ettari di terreno

regoliero, per la durata di 30 anni

all’associazione Golf Cortina, e in

questa terra dovrebbe venir edificata

per un volume massimo di 3.000 mc. con

 altezza di 2 piani compreso il sottotetto,

 la Club House.

Sono anche previsti parcheggi per una

misura complessiva di almeno 150 posti

auto e manufatti vari (tettoie per il

campo pratica). Le Regole chiedono

di rispettare il principio del minimo

impatto ambientale sui loro terreni, in

seguito all’affermazione del presidente

delle Regole Cesare Lacedelli, che per

mantenere il green verrà fatto uso di

sostanze chimiche. (Corriere delle Alpi

del 7 settembre 2003) 

L’area interessata dal progetto vedrebbe

la presenza di due pSIC (Siti

Interesse Comunitario) ai sensi dalla

Direttiva Habitat 92/43, compresi

all’interno del perimetro del progetto

(sup.tot. complessiva di circa 5 Ha).

Si tratta di due zone umide di

singolare ricchezza floristica e faunistica,

posizionati a valle.

Il Presidente del comitato promotore,

il regoliere Giovanni Di Bona, noto

maestro di sci, è stato recentemente

sostituito da De Longhi ( casa di

elettrodomestici).

 Nel dicembre 2003 è nato  il Comitato

“Emergenza Difesa Terra” con  primo

dossier attualmente in produzione e una

raccolta firme di esplicita opposizione alla

realizzazione del campo da Golf a

18 buche in località Fraina- Noulù.

Al Comitato ha aderito l’attore Paolo

Villaggio

(Corriere delle Alpi 14 marzo 2004).

Anche il settimanale Mondo Agricolo

Veneto si è occupato di questo caso.

www.regione.veneto.it

 Nota:

Le “Regole”d’Ampezzo  gestiscono la circostante proprietà collettiva

agro-silvo- pastorale.Si tratta di una proprietà collettiva che sta fra il diritto pubblico  e quello privato, indivisibile e inalienabile. Non può essere venduta ne divisa e la destinazione d’uso deve restare tale e quale.

 

 -Peschiera del Garda e Castelnuovo del Garda (Verona)

Rassegna stampa

Una denuncia alla magistratura, Procura della Repubblica di Verona, in questo caso e’ partita direttamente dai Verdi Europei,  a farla e’ stata la coopresidente del gruppo parlamentare italiana ed eletta in Belgio, Monica Frassoni. Promotrice del progetto che prevede ancora una volta anche volumetrie residenziali, la società Di Canossa Matilde srl all’interno del piano di lottizzazione comunale Golf Club Villa Paradiso. Parte del progetto ricade nel Parco Regionale del Mincio.

 

-S.Martino Buon Albergo (Verona)

Rassegna stampa

Magistratura e Comune sono

intervenute per la demolizione di abusi

edilizi ed ambientali legati ad un campo

da golf.

L’ufficio tecnico comunale del Comune

Veneto ha ordinato alla tenuta Musella

spa, a Gianluigi Leardini e a Carlo

Alberto Pagliarini di «demolire le opere

costruite irregolarmente e riportare i l

uoghi modificati senza autorizzazione

allo stato originario»: non possono

essere sanati, afferma il Comune, gli

abusi edilizi e ambientali che riguardano

i fabbricati e i terreni sequestrati il

9 ottobre 2000 dal tribunale di Verona,

affidati in custodia dal giudice Schiavon

all’agronomo Pagliarini e oggetto dei

contratti preliminari tra tenuta Musella

spa e l’agricoltore Gianluigi Leardini.

«Rimuovere l’impianto che alimenta il

lago artificiale», ordina quindi il Comune,

«sistemare la fossa Draga, piantare gli

alberi tagliati nel bosco, distruggere tutti

i ponti in legno e quello in tubi di cemento,

ripristinare gli interni dell’edificio della

corte Tetra», quello che ospitava la

sede del circolo di golf, e ancora

«destinare di nuovo all’agricoltura il

piazzale vicino, abbattere la tettoia

utilizzata dai soci per gli allenamenti,

utilizzare i fondi che costituiscono il

campo di golf per l’attività agricola e

non più per quella sportiva».

Anche la conferenza dei servizi convocata il 13 giugno - che riuniva sindaco, Soprintendenza ai beni ambientali e monumentali di Verona, Provincia, ufficio tecnico comunale, Forestale, Genio civile e Consorzio di bonifica - discutendo le sanzioni sui cambiamenti fatti in Musella senza permessi, aveva deciso di

 «vietare l’esercizio dell’attività

sportiva golfistica».

www.larena.it

 La Commissione Comunale Edilizia

Integrata nella seduta del 6.06.2000

relativamente ad "Accertamento opere

edilizie abusive in Località Musella -

Campo da golf e accessori - " si é così

espressa:

" Innanzi tutto si premette che l'abuso è

stato realizzato in area soggetta ai

Vincoli Ambientale - Paesaggistico e le caratteristiche degli interventi realizzati

sul territorio sono tali da configurare

una attività sportiva di carattere

pubblico e ciò troverebbe conferma

anche nell'avvenuta affiliazione alla

Federazione Italiana Golf. Trattandosi

pertanto di attività comportante un

diverso carico urbanistico tipico di una

Zona Territoriale Omogenea "F"

piuttosto che di una attività rurale

interna alla Zona "E" Agricola, e

trattandosi di attività di trasformazione

territoriale , questa va assoggettata a

Concessione edilizia , l'intervento quindi

è realizzato in difformità dalla

destinazione di piano e quindi ai sensi

dell'art. 92 L.R. 61/85 è prevista la

demolizione ed il ripristino dello stato

dei luoghi. Si ravvisa il danno ambientale

solo sugli interventi edilizi effettuati su

Corte Tetra e sui ponti . La C.C.E.I.

ritiene opportuno applicare l'art. 92

della L.R. 61/85 con l'Ordinanza di

demolizione ed il ripristino dei luoghi.

La C.C.E.I. ritiene opportuno che un

legale verifichi il percorso procedurale

sopra esposto e le conclusioni proposte

supportando il suo parere con adeguate

motivazioni anche tenuto presente il

disposto dell'art. 9 delle Norme di

Attuazione della Variante al P.R.G.

Musella , che prevede procedure più

restrittive rispetto a quelle di Legge per

l'Autorizzazione e la Concessione di

interventi edilizi";

Testo tratto dalla delibera di Giunta

Comunale per l’assunzione spesa per

parere legale  in merito alle opere

abusive delle Ditte 

Tenuta Musella s.p.a.– Leardini, 

dal sito

www.rcvr.org

 

-Momperone (Alessandria)

Rassegna stampa

E’ polemica su un progetto che

dovrebbe essere finanziato dalla

Regione Piemonte per sei milioni

di euro.

I Comitati Scrivia ospitano un

articolo di AntonelloBrunetti.

www.comitatiscrivia.it

Il consigliere regionale dei Verdi

Enrico Morioni è primo firmatario

di un’interrogazione presentata il

22 ottobre 2003.

Alcune osservazioni sul progettato

campo sono stilate da

Giuseppe Raggi al sito Internet

www.comitatiscrivia.it

 

-Macugnaga

Rassegna stampa

Il circolo Verbano di Legambiente di

Verbania, Piemonte, con la presidente

la d.ssa Amelia Alberti, interviene in

aperta contestazione di un campo

da golf a Macugnaga con delle

osservazione alla variante del

Piano Regolatore.

www.legambienteverbano.com#1

www.legambienteverbano.com#2

 

-Sizzano (Novara)

Rassegna stampa

 Ricorso al TAR presentato dal WWF

contro la costruzione del complesso

alberghiero-turistico a Sizzano, con

annesso impianto golfistico (Piemonte) .

www.wwfpiemonte.com#1

www.wwfpiemonte.com#2

 

-Lozio (Brescia)
Rassegna stampa
Lozio è un piccolo e grazioso

comune di soli 400 abitanti in

provincia di Brescia.

Ma una smisurata colata di

cemento rischia di renderlo meno

piccolo e soprattutto tutt'altro che

grazioso.

Le quattro frazioni del piccolo
comune, sulle pendici del

grandioso anfiteatro calcareo

della Concarena, in Valcamonica,

hanno conservato miracolosamente

intatta la loro struttura di borghi

rurali fino alla fine degli anni

novanta.

Un programma approvato dal
comune prevede 300 nuove unità

abitative - spacciate per opere di

interesse pubblico ma in realtà

seconde case, denuncia

Legambiente - un campo da golf,
un minigolf, due aree bungalow e

vari servizi commerciali.
Legambiente, quindi, scende

apertamente in campo contro

questo nuovo ecomostro, al fianco

del Comitato per la salvaguardia

della Valle di Lozio, con il

proposito di non lasciare nulla di

intentato per impedire che si
consumi l'ennesima aggressione

al territorio in nome di un falso e

malinteso sviluppo turistico.

Gli avvocati del Centro di azione

giuridica (Ceag)dell'associazione

ambientalista depositeranno a

giorni un ricorso al Tar contro

l'edificazione delle trecento nuove

abitazioni. Ma al di là del fronte

legale l'associazione intende fare

della vicenda di Lozio un simbolo
della battaglia contro la

proliferazione di ecomostri, che

compromettono ilfuturo turistico e

ambientale delle Alpi lombarde.
"Quella di Lozio ci è subito

sembrata un'operazione

incredibilmente spregiudicata,

in cui emergono numerosi aspetti

di illegittimità circa il modo

tutt'altro che trasparente con cui

decisioni così importanti per la
vita di un paese sono state

assunte - ha aggiunto

Sergio Cannavò, coordinatore del

Ceag di Legambiente Lombardia -

Vogliamo andare fino in fondo per

dare un forte segnale di contrasto

al fenomeno della speculazione
edilizia, reso possibile dalla

pessima legge regionale 23/97,

che ha già permesso a troppi

sindaci di compiere atti illegali

eludendo ogni possibile controllo".
http://www.lanuovaecologia.it

 

-Cascina Belmonte (Varese)

Rassegna stampa

Non poche le polemiche che hanno

accompagnato la realizzazione del

campo a Cascina Belmonte.

Nonostante pareri legali negativi il campo è stato realizzato.

Nella  Denuncia di inizio attività da

parte del proprietario del terreno si

parla di

sistemazione agricola atta a

consentire il gioco del golf  come da

descrizione ed elaborati allegati” .

Molto interessante la cronistoria

leggibile su Internet:

 

www.varesenews.com#1

www.varesenews.com#2

www2.varesenews.it

 

-Busto Arsizio (Varese)

Rassegna stampa

In una lettera del 18 marzo 2004 Legambiente di Busto Arsizio con Stefano
Marcora contesta l'approvazione da parte della Giunta comunale di Busto di una Convenzione per la concessione della metà dei terreni di proprietà delcomune di Busto Arsizio nel Parco alto milanese (11 ha su 25), per realizzare una serie di strutture sportive, tra cui primeggiano un campo
allenamento golf ed un campo da pitch and putt (analogo al gioco del golf).
In questo atto amministrativo è stato dato il diritto di superficie per venti anni ad una Cooperativa, la quale si impegnerà a realizzare strutture sportive ed edilizie per la cifra di un milione di euro. L'intera lettera può essere visionata su:
http://www2.varesenews.it

 

-Villanova D’Albenga (Savona)

Rassegna stampa

Dopo il campo di Garlenda e

quello annunciato alle Manie è

prevista la realizzazione di un

terzo complesso golfistico a

18 buche nella  provinciadi Savona.

La Sezione di Savona del WWF

informa che è stata deliberata

recentemente dalla Regione

Liguria con la delib. n. 36 del 30/09/03

una Variante integrale al Piano

Regolatore generale del Comune diVillanova di Albenga con correlativamodifica al PTCP e con effetto di integrale subdelega alla civica amministrazione delle funzioni di rilascio delle autorizzazioni paesistico ambientali dlgs 490/99.

Da quanto emerso dalla Variante

approvata dal Consiglio Regionale

è appunto prevista la realizzazione di un impianto golfistico a 18 buche.

Complesso che sarà allargato da

una serie di nuovi edifici per un

totale di circa 135.000 metri cubi.

Una parte delle aree dove è

prevista la concentrazione

volumetrica, è stata percorsa

da incendi nell'Agosto 1989,

il che non consentirebbe

trasformazioni rispetto alla situazione preesistente in base alle leggivigenti (l. 353/00).

Inoltre nell'area dove è previsto il "campo" sono stati individuati due SIC (Siti di Interesse Comunitario) identificati con le sigle IT1324909 "Torrente Arroscia e Centa"

e IT1324896 "LerroneValloni".

www.rifondazione.it

 

-Noli (Savona)

Rassegna stampa

Il WWF di Savona sostiene che

''un'eventuale realizzazione

dell'impianto da golf stravolgerebbe

una zona soggetta a regime di

tutela (area carsica) per la

complessità e le specifiche

peculiarità naturali ed ambientali

che la contraddistinguono.

Qui il piano prevede la realizzazione

di 30 mila metri cubi di volumetrie

edilizie.

Per questo il WWF di Savona

contesta duramente l' approvazione

della variante integrale al Prg del

Comune di da parte della

Regione Liguria''.

(ANSA Ambiente 10/11/2003 13:05)

 

notizie.msn.it

www.comprensoriodelbenessere.it

 

-Imperia

Rassegna stampa

Sul quotidiano di Rifondazione

Comunista, Liberazione del

20 luglio 2003 arriva l’eco del

maxiprogetto del porto di Imperia

che comprende anche un 

campo da golf

considerato

opera socialmente utile.

members.xoom.virgilio.it

 

-Ravenna

Rassegna stampa

Il 14 aprile 2003 è stata

pubblicata la deliberazione con

cui la Giunta comunale di

Ravenna ha certificato la

Valutazione di Impatto Ambientale

negativa sul progetto di impianto

golfistico di Casalborsetti,

presentato dalla società

Marina di S.Vitale nel

settembre 2002.

Interessanti, come rilevato in

precedenza, i lavori della

Conferenza che ha svolto la

procedura di VIA (Valutazione

d’Impatto Ambientale).

L’organismo ha iniziato i lavori il

24 ottobre 2002 e li ha

conclusi il 23 marzo.

Essa ha sostituito tutte le

autorizzazioni, licenze, pareri e

altre competenze varie in

materia di tutela ambientale e

paesaggistica territoriale di

competenza dei vari enti

pubblici interessati.

Hanno dunque composto la

Conferenza i rappresentanti

dei servizi Ambiente del Comune

e della Provincia di Ravenna,

dell'ente Parco del Delta del Po,

dell'ARPA, dell'AUSL, della

Soprintendenza ai beni

ambientali e del Consorzio di

bonifica Romagna Centrale.

L'area interessata dal progetto

sorgeva tra Casalborsetti e il

fiume Lamone, a ridosso della

risarina e della pineta.

E' compresa, per 143 ettari su

595, nella zona di pre-parco

classificata come pSIC (Sito di

Interesse Comunitario della

Rete Natura 2000) e denominata:

"Pineta di Casalborsetti,

Pineta Staggioni,

Duna di Porto Corsini".

Comprende anche le seguenti

zone disciplinate dal PTRP (Piano

Territoriale Regionale Paesistico)

tramite il PTCP (Piano

Territoriale di Coordinamento

Provinciale): zone di tutela

della costa e dell'arenile;

zone di particolare interesse

paesaggistico ambientale;

sistemi dunosi costieri di

rilevanza storico documentale

paesistica; zone di interesse

storico testimoniale-terreni

interessati da bonifiche storiche

di pianura; elementi di interesse

 storico testimoniale-viabilità

panoramica; parchi regionali.
Il progetto comprendeva la

realizzazione di un percorso

golfistico con 18 buche, di

un'area residenziale di circa 300

appartamenti in case a schiera,

di servizi commerciali e

ristoranti, di un albergo-residence

e di una club house del golf,

con le relative infrastrutture,

comprendenti parcheggi pubblici

e privati, una piazza pubblica, ecc.  
Il gruppo consiliare della Lista

per Ravenna ha partecipato

alla procedura e sul suo sito

abbiamo trovato queste notizie:

www.comune.ra.it#1

Analoga posizione è stata

espressa dalla capogruppo dei

Verdi in Consiglio Comunale

M.Grazia Beggio

www.comune.ra.it#2

 

-Reggio Emilia

Rassegna stampa

 Un esposto dell'associazione

'Il Gabbiano' è stato presentato  il

19 luglio 2003 sulla procedura di

valutazione di impatto ambientale

per l'intervento urbanistico

denominato "Piano

Particolareggiato di Iniziativa

Privata relativo ad un'area posta

in località S. Bartolomeo –

Matilde di Canossa Golf S.p.A.

approvato dal Consiglio Comunale

di Reggio Emilia nella seduta di

venerdì 11 agosto.